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Martedì 07 Aprile 2009 20:16

 Riflessioni sulla Lingua

 

Na gëzomi të sgjedmi mbi gazeta e libra botuara nga vetë të njohura, sa bëhat shum shërbëtiar/ punim mbi gluha Arbëresh (gluha të gjithë Arbëreshat, kudò atà jan).

Na kënaqësomi e i bëmi shum ndera ktivra, vetë të madhështuara për studimat të tivra çë na dëlgonjan shurbisa çë nëng dijam.

Këta vetë shkruanjan mbi Ilirvat, Etruska, Masapika e Pelasga; ashtù gjith nà dimi kush bët ishan paraprindat jona të moçëma.

Gjith kiò na prù njohurì e nder, nani dimi sa jimi bilat të një popull i lasht e i madhë.

Na çë shkruami, nëng jimi vetë të larta mbi studimat gluhësora e mbi letërsì, ma... ndë na lëni, duami të bëmi ndonjë piejtie e të thomi gjagjë mbi ksai gluhë; sepse kio...ishtë adhè jonëja!

Njera mbë nani gjithnjari folij e mbësoi gluha çë dij e çë i klè mbësuar nga jëma e jati, ashtù klè për gjith horët /katundat Arbëresh.

Nani kimi kio drejtësì N. 482/99, çë na thot sa kisham të mbësojam gluha Arbëresh, ashtù bët a ruami/pështomi: çëla gluha...?

 

Ci felicitiamo nel leggere su riviste e libri pubblicati da personaggi noti, che si fa molto lavoro sulla lingua Arbëresh (la lingua di tutti gli Arbëresh, ovunque essi siano).

Ci compiaciamo ed esprimiamo la nostra stima a questi, persone famose per i loro studi che ci spiegano cose che non sapevamo.

Queste persone scrivono su Illiri, Etruschi, Messapi e Pelasgi; così tutti noi sappiamo chi potessero essere i nostri antichi progenitori.

Tutto questo, ci ha portato conoscenza e onore, adesso sappiamo che siamo i figli di un popolo antico e grande.

Noi che scriviamo, non siamo persone di grande levatura sugli studi liguistici e letterari, ma... se ci permettete, vogliamo fare qualche domanda e dire qualcosa su questa lingua, poichè è anche nostra!

Finora ognuno parlava e insegnava la lingua che gli fu insegnata dalla madre e dal padre, così fu per tutti i paesi Arbëresh.

Ora abbiamo la legge N. 482/99, che ci indica di insegnarla al fine di tutelarla: quale lingua...?


Facciamo una premessa e prendiamo ad esempio una parola: ARBËRESH (scrittura, Arbëresh)

“trattandosi di aggettivo che nella forma indeterminata, rimane invariato sia al singolare che al plurale,

sia maschile che femminile, come sostantivo idem nella forma indeterminata; perciò Arbëresh, e non

Arbëreshë!”

La parola Arbëresh è propria degli albanesi della prima diaspora (XV sec.) ed è stata poco usata nell’Albania sottoposta al dominio ottomano, mentre oggi è sottoposta alle regole della lingua letteraria “moderna”.

Il punto è proprio la “modernità” della lingua Albanese, che solo da pochi decenni ha raggiunto la propria unità linguistica; mentre gli Arbëresh nella lingua parlata ancora oggi, trovarono l’unificazione, una “KOINE’ ” già nel XV secolo, ciò avvenne per diverse ragioni: Tutte le regioni dell’ allora Arbëria si erano incontrate e unite sotto la guida del nostro simbolo ed eroe Giorgio Castriota “Skanderberg”, diventando tutti una nazione sola.

Si suppone da quanto anzidetto che la lingua parlata dagli Arbëresh (italoalbanesi) fosse già codificata dal XV secolo, dunque è un abuso che l’Arbëresh , linguaggio degli albanesi della prima diaspora, venga sottoposto alle regole della lingua letteraria d’Albania.

E’ universalmente riconosciuto che:

A. La lingua ARBËRESH è una; le poche eccezioni fonetiche, morfologiche e sintattiche dei diversi paesi, hanno ragione di esistere e mantenersi per il fatto di essere, esse, motivo di studio per la storia della lingua antica.

B. L’ ARBËRESH è costituito da quella fusione avvenuta (già nel XV secolo) tra le parlate del nord e quelle del sud, con prevalenza centro-meridionale, nonostante che il centro della resistenza Castriotana fosse stata Kruja. Dunque, lingua…! antica e codificata da secoli…pertanto è impensabile che l’ARBËRESH debba sottostare alle regole di una lingua moderna, o che essa (l’ARBËRESH) venga modificata a proprio piacimento. Tali tesi, sono altresì sostenute anche da allievi del KOLIQI e del FERRARI. Dopo questa premessa, ai cultori e letterati della nostra lingua poniamo i nostri interrogativi, i nosti dubbi nei seguenti punti:

1. Nel 1896 ALBERTO STRATICO’ in – “LETTERATURA ALBANESE”, HOEPLI, Milano 1896; stimava i comuni ARBËRESH in 79 e gli ARBËRESH parlanti la lingua in oltre 200.000; ora da statistiche ISTAT 1994, risulta che i paesi albanofoni sono 50 con 95.663 abitanti, (ma noi siamo sicuri che la situazione sia peggiore del declino dimostrato dalle statistiche). La legge 482/99 sulla tutela delle lingue minoritarie, se anche in ritardo, ci viene in soccorso.

Dunque...

a) Quale lingua insegnare, quale espressione della lingua, e quali sinonimi si anteporranno?

b) Verranno rispettate le varie forme parlate nei diversi insediamenti ARBËRESH, affinchè non

si diventi minoranza nella minoranza.

2. Si cercherà di trovare e applicare una qualche forma di “ESPERANTO” ARBËRESH al fine di insegnare i sinonimi comuni a tutti, pur nel rispetto della ricchezza di espressioni?

3. La lingua è del popolo che la parla: i vari cattedratici vorranno informarlo per eventuali decisioni su ciò che concerne la loro lingua, o si preoccuperanno solo di curare le loro eventuali pubblicazioni?

4. Nell’eventualità (non auspicata) che, per facilità di comodo, si optasse per l’insegnamento dell’albanese (d’Albania): “ Sono stati considerati i seguenti punti?”

a) La legge 482/99 tutela le minoranze storiche d’Italia, con la supposizione che nell’insegnamento linguistico, venga insegnata la lingua della minoranza storica italiana.

b) L’eventualità di cui al punto 4, otterrebbe l’effetto di fare disamorare quei pochi che vorrebbero imparare a leggere e scrivere la propria lingua, rimasta sino ad ora per i più solo di uso orale.

c) L’albanese (d’Albania) odierno, ha rispettato le varie espressioni linguistiche minoritarie al suo interno? Stiamo parlando di tutela di minoranze linguistiche!

d) L’insegnamento generalizzato dell’albanese (d’Albania) nella minoranza ARBËRESH farebbe inoltre (in un contesto di globalizzazione) diventare esso egemone nel confronto dell’ARBËRESH, con il risultato della scomparsa di quest’ultimo.

Entreremmo così a pieno merito, nelle statistiche del catalogo “ETHNOLOGUE” di lingue scomparse, o in estinzione!

Të mos bëjam ndonjë gabim, dujtim të shkruajam këta shurbisa mbë tallian, ashtù na dëlgomi gjith.

Çë kët ju thomi më... Shëndet gjithëva, përshëndetë Juvra.