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| Mercoledì 20 Maggio 2009 19:19 | ||||||
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Il rito bizantino si mantiene soprattutto nelle comunita' arbereshe della provincia di Cosenza, in Calabria, e in quelle vicine a Piana degli Albanesi, in Sicilia. Ecco un elenco delle comunita' albanofone passate al rito latino: Andali, Barile, Campomarino, Caraffa, Carfizi, Casalvecchio, Cerzeto, Chieuti, Ginestra, Greci, Marcedus, Maschito, Montecilfone, Pallagorio, Portocannone, S. Caterina Albanese, S. Cristina di Gela, San Martino di Finita, S. Marzano di San Giuseppe, S. Nicola dell'Alto, Spezzano Albanese, Ururi, Vena di Maida, Zangarona. La tradizione religiosa si sviluppa su due piani: da un lato quella ufficiale della Chiesa dal tipico rito bizantino che segue i canoni, anche s non in maniera del tutto uniforme, della Chiesa Orientale; dall'altro lato, si ha la tradizione della religiosita' popolare che si esprime in forme e circostanze proprie. A tale proposito, si ricordano come esempio le "Kalimere", una sorta di canto religioso eseguito da gruppi di giovani, che la vigilia di una festa girano casa per casa a dare l'annuncio della festivita'.
L'elemento religioso in queste comunità non solo ha avuto una funzione di guida spirituale, ma è stato anche e soprattutto promotore di iniziative per la salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale e tradizionale arbëresh.
I segni piu' evidenti di tale importanza si hanno gia' dal 1592, anno comunemente assunto come inizio della storia della l e t t e r a t u r a albanese in Italia, con l'opera di Luca Matranga. Nei centri di formazione religiosa, dal Collegio greco in Roma ai due Collegi sopraindicati si formarono tutti gli intellettuali albanesi fino a tutto il XVIII secolo. Da questi centri si formarono eminenti figure del Risorgimento italiano quali: tra i piu' importanti ricordiamo: Agesilao Milano,Gennaro Placco, Domenico Mauro e famosi letterati quali: Girolamo De Rada, Giulio Variboba, Giuseppe Serembe , Luca Matranga, Nicola Figlia, Nicolo' Brancato, Giovanni Tommaso Barbaci, Nicolo' Chetta, Pietro Pompilio Rodota'e tanti altri.
Le Strutture oggi osservanti il rito bizantino, la chiesa arbëresh è attualmente sotto la giurisdizione della Santa Sede, governata da due Eparchie, (i Vescovi Bizantini): una a Lungro-Cosenza (il cui motto ispirato da G. Stamati "Te jenjen nje", retta da Mons. Ercole Lupinacci, comprendente le comunità arbereshe della Calabria nord, Basilicata meridionale e l'oasi arbereshe d'Abruzzo, Villa Badessa.
Il Matrimonio(Sotto l’aspetto religioso). Quali le differenze e le particolarità rituali? In Basilicata le due comunità che coltivano detto costume, San Costantino e San Paolo Albanese, avviano (mesi prima) le fasi del complesso cerimoniale - i paraninfi (testimoni) della coppia sono scelti all'interno della gjitoria (vicinato), fra parenti o conoscenti legati da solidarietà e vecchi comparizi (es.: ShenJanit).
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