TESSERAMENTO ANNO 2021

TESSERAMENTO ANNO 2021



Cari soci e Amici di VATRA ARBËRESHE,

Vi ringraziamo per aver sostenuto le nostre iniziative sia con l’iscrizione all’Associazione sia con la presenza agli eventi da noi realizzati malgrado le difficoltà dovute alla pandemia.
Il 2020 ha avuto un significato particolare, poiché il 28 giugno 2020 l’Associazione ha compiuto vent’anni dalla nascita e ha vissuto la propria storia ricca di eventi in diversi ambiti, di cui una elencazione è reperibile sul nostro sito web http://www.vatrarberesh.it.
In considerazione degli accresciuti oneri di lavoro ed economici è necessario incrementare il numero dei nostri soci che costituiscono l’origine più certa delle nostre risorse, oltre che una fonte insostituibile di idee e proposte. Ricordando che chi aderisce diventa parte integrante dell’Associazione e trova uno spazio pronto ad accogliere eventuali proposte e suggerimenti, indichiamo di seguito le modalità di iscrizione.
Dietro presentazione della scheda di iscrizione compilata, in ottemperanza agli Art. 5 -6 -7 e 8 dello Statuto, la tessera 2021 che ha validità annuale, verrà consegnata con un contributo di:

€ 20,00 Socio ordinario
€ 10,00 Studente
€ 50,00 Socio sostenitore
€ 100.00 Socio benemerito

 

L’iscrizione si può effettuare:
 
1.   Tramite bonifico bancario intestato a: Associazione Culturale di Minoranza Linguistica VATRA ARBËRESH IBAN: IT71K0200830362000104928246

2.    In contanti ad un rappresentante del consiglio direttivo o con assegno intestato a Associazione Culturale di Minoranza Linguistica VATRA ARBËRESHE.

SCARICA MODULO TESSERAMENTO

 

Il Consiglio Direttivo di
“VATRA ARBËRESHE”

 

 

 

Viaggio nell'Italia in Minoranza - Stiamo Scomparendo

Conferenza a Chieri il 18 Luglio 2018 ore 20,30 Sala Conferenze Biblioteca Civica "Nicolò e Paola Francone"

Serata di presentazione del libro "Viaggio nell'Italia in Minoranza - Stiamo Scomparendo" interverranno gli autori del libro, Nicola Feninno e Valerio Millefoglie.
Un viaggio dal Salento al Monte Rosa, nei luoghi d’Italia delle minoranze linguistiche, luoghi in cui la lingua madre non è l’italiano.

Abbiamo incontrato gli ultimi parlanti della lingua walser, nelle alte valli del Piemonte. Gli occitani, nel torinese e nel cuneese: la loro lingua è quella degli antichi trovatori. Siamo sbarcati sull’isola di San Pietro, nel sud della Sardegna, dove si parla il tabarchino.
Siamo stati in Basilicata, nei territori degli arbëreshë, i discendenti delle popolazioni che nel XV secolo emigrarono in Italia dall’Albania e nei piccoli paesi della Puglia dove sopravvive ancora oggi il grico: una lingua che, forse, resiste fin dai tempi delle antiche colonie della Magna Grecia o che, forse, è stata esportata nel Medioevo dall’Impero Bizantino.

Cinque reportage firmati da cinque scrittori: Franco Arminio, Viola Bonaldi, Nicola Feninno, Valerio Millefoglie, Mirco Roncoroni.
Un’ampia sezione fotografica con gli scatti di Emanuela Colombo e sette contenuti speciali, che raccontano il rapporto tra lingua e identità nei territori dell’Italia meno raccontata, a cura di Gionata Giardina, Davide Gritti, Alessandro Mininno, Gianni Miraglia, Alessandro Monaci, Luca Perri.

Stiamo scomparendo – Viaggio nell’Italia in minoranza è un libro di reportage narrativo e fotografico su cinque minoranze linguistiche. Una narrazione a più voci che nasce dall’esperienza di CTRL magazine. E dalla passione per le storie fuori dai radar.

Conferenza su "L'amico arbëresh di Carlo Levi" Ricordi a cura di Francesco Esposito.

Balcani oltre il confine

Per Non Dimenticare di Liberato Norcia

Ecco un nuovo libro di Liberato Norcia, non ci sorprende l'argomento : è un libro su Greci-Katundi, il paese che il nostro scrittore ed artista naif, ha portato con sé nel cuore quando, negli anni sessanta, ha fatto, come tanti operai del Sud, la sua brava “valigia di cartone” piena di sogni e di speranze. Sogni e speranze che Liberato, come tanti, ha realizzato a forza di lotte, buona volontà e impegno.

In questo libro egli ha voluto raccogliere, come in uno scrigno, tutti i suoi ricordi, le sue conoscenze sul suo amato e indimenticato paese, il paese natìo, questa comunità dalla lingua strana, diversa: “arbëreshe”.


Sfogliando le pagine del libro appaiono dinanzi al grecese, come in una mostra fotografica, come in un filmato, gli aneddoti delle persone, le storie che hanno fatto la vita e la realtà, l'identità unica ed irripetibile, di questo piccolo e particolarissimo centro dal cuore grande e dall'intelligenza viva.

Affiorano i sorrisi, i ricordi e il cuore palpita nel rivivere esperienze ancora vive sotto la cenere del tempo. Quella cenere Liberato vuole scuotere con questa paziente raccolta di avvenimenti veri con protagonisti reali che alcuni di noi hanno conosciuto e ricordano ancora.

Apprezzabile è anche la raccolta di foto ed arnesi ed oggetti del passato, ormai in disuso che, come in un museo fotografico, Liberato tramanda alla memoria delle nuove generazioni.

Così pure interessante è la raccolta di vocaboli, ed espressioni in uso ai suoi tempi che ora rischiano di scomparire sotto gli attacchi della cultura sempre più globalizzata.

Merita una lode ed un'accoglienza di simpatia il nostro Scrittore naif-affabulatore della memoria orale grecese: Greci ti è grata dell'amore che dimostri per Lei, di questo tuo ostinato attaccamento alla tua e nostra Greci, paese natìo, che, come il primo amore, tu non hai dimenticato ed a cui hai voluto tributare il tuo debito di riconoscenza per averti dato i natali e quelle conoscenze ed esperienze che ti hanno accompagnato nella vita ed hanno fatto di te un grecese in gamba stimato ed apprezzato anche fuori del tuo natio borgo.

Ed ora vuoi affidare questo tuo bagaglio di conoscenze alle nuove generazioni come un buon padre che desidera che nulla di quanto la propria famiglia ha conquistato, a costo di dure fatiche, vada disperso.

Perché niente come la lingua, gli usi, i costumi fanno la ricchezza di un popolo ed ogni parola, usanza, oggetto prodotto racchiude in sé miniere di ricchezze inesauribili, di sentimenti, idee, conoscenze che non debbono andare perdute ma custodite gelosamente nel più prezioso degli scrigni, come è questo tuo libro “uno scrigno” di conoscenze e ricordi preziosi, dove tutta la comunità grecese s ritrova e si riconosce.


Greci, luglio 2016 Giovanni Orsogna

Gente che arriva, gente che parte

vatrarberesh.it